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Lunedì 22 Ottobre 2018
Quotidiano indipendente d'informazione alternativa anno XVII

Alla scoperta … del buon teatro

Alla scoperta … del buon teatro

sul palco della Sala RomaTeatri, la parola d’ordine è stata “scoperta”;… anzi, direi “una gran bella scoperta”

Dopo il grande successo ottenuto al teatro comunale di Morlupo, la Compagnia Teatro dell’Alchimia ha replicato la pièce “Alla scoperta dell’America e dell’amore”. Si tratta di uno spettacolo perfettamente bipartito, il cui primo atto si incentra sulle vicende di Cristoforo Colombo, rievocate in modo surreale e scanzonato da un’allegra combriccola di amici riuniti in un’osteria molto casereccia, mentre il secondo atto ruota intorno alle diverse dinamiche sentimentali della coppia, viste nelle sue varie sfaccettature attraverso la lente umoristica di alcuni sketch comici che richiamano, a pieno titolo, la nobile tradizione del nostro avanspettacolo.

La scelta di suddividere lo spettacolo in due parti stilisticamente e contestualmente molto diverse tra loro (mantenendo come minimo comune denominatore il concetto della scoperta), è risultata artisticamente valida, perché ha conferito all’esibizione un efficace elemento di varietà e di vivacità, incontrando i gusti di una più ampia gamma di spettatori; i quali hanno infatti gradito molto la performance della compagnia diretta da Claudio Blancato. Accanto al regista, in scena, si sono esibiti Franca De Santis, Fernando Sbriscia, Alessandro Tozzi, Luisa Cimarra e Pino Pontuali, il quale ha dato una marcia in più allo spettacolo suonando dal vivo la sua fisarmonica, in quel perfetto connubio tra musica e recitazione che caratterizza la migliore espressione del nostro teatro di varietà.

Il primo atto, “Alla scoperta dell’America” - frutto di un originale riadattamento drammaturgico dell’omonimo testo di Cesare Pascarella - prende le mosse dalla narrazione che un cliente dell’ Osteria del Tempo Perso  fa ai suoi amici di ciò che ha letto su un libro di storia universale in merito all’impresa di Cristoforo Colombo, perdendosi in voluti anacronismi e divertenti paradossi (il navigatore genovese che si reca dal “re de Spagna portoghese” proclamando la sua intenzione di voler scoprire l’America; l’indigeno che, presentandosi ai naviganti, si autodefinisce selvaggio, ecc..); il tutto colorito dalla tradizionale saggezza popolare romana, fatta di ironia e goliardica spensieratezza. I vari protagonisti del racconto, man mano che la narrazione procede, vengono interpretati dagli stessi attori/avventori dell’osteria che, cambiando di volta in volta un semplice particolare del proprio abito di scena, riescono a passare con grande disinvoltura da un personaggio all’altro. Merito, questo, di una sapiente regia, suggellata nel maggio scorso a Tolfa, dal conseguimento del primo premio alla seconda edizione del Festival degli Atti Unici.

Invece nella seconda parte, “Alla scoperta dell’amore” , il fulcro umoristico dei vari sketch è dato dal gioco degli equivoci, dal rovesciamento in chiave assurda e grottesca della quotidianità, dai tipici battibecchi stereotipati delle coppie di vecchia data e dall’effetto a sorpresa di alcuni finali. Il punto di forza, in questo continuo susseguirsi di gag, sta nell’efficacia delle intenzioni con cui vengono interpretate le battute di spirito, dal perfetto rispetto dei tempi comici e dalle qualità mimiche degli attori in scena.

Lodovico Bellè

ALLA SCOPERTA DELL'AMERICA E DELL'AMORE - Cesare Pascarella con riadattamento di Claudio Blancato

Regia Claudio Blancato

Con Claudio Blancato, Franca De Santis, Fernando Sbriscia, Luisa Cimarra, Alessandro Tozzi

Musica dal vivo Pino Pontuali

Sala RomaTeatri, Roma, 3 e 4 febbraio 2018

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