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Lunedì 22 Ottobre 2018
Quotidiano indipendente d'informazione alternativa anno XVII

Attalità e modernità dell'Imperatore

Attalità e modernità dell'Imperatore

Un libero riadattamento di un classico ha sempre i suoi rischi ma possiamo definirlo in questo caso ben riuscito, soprattutto nella sua capacità di farsi apprezzare da grandi e piccini ......

Uno spettacolo valido soprattutto per gli spunti di riflessione sui poteri, sul comando, sulle diversità, sulla solidarietà umana, ma anche su certe altrettanto umane meschinità, mentre i più piccoli son affascinatii dai costumi, dai momenti più grotteschi, e soprattutto nelle fasi in cui vengono direttamente interpellati, elemento questo decisivo per lasciar loro la memoria teatrale.

La semplice storia è quella di questo imperatore vanesio (Antonio Pala) che in vista della grande festa in suo onore fa mille capricci per scegliere il vestito da indossare, convocando sarti, chiedendo pareri soprattutto alla mamma (Manuela Rossetti) come farebbe un bambino di prima elementare, ma anche a un bizzarro maggiordomo (Tiziano Perrotta).

La morale principale sarà alla fine che non è poi così importante il vestito che si indossa, ma durante lo svolgimento della storia si susseguono una gran quantità di piccole morali che non possono che essere educative per il bambino e divertenti per l'adulto, in quanto mostrate con trovate registiche o attoriali: tanto per fare qualche esempio, scene basate sulle ombre, oppure piccoli "spaventi" creati dagli interpreti con movimenti repentini.

La stessa ambientazione ottocentesca, che nei costumi richiama abbastanza la fiaba originale, con tanto di castello, di bosco e di lupo, scivola in una paradossale ilarità nel vedere che il fantomatico imperatore gioca con la Playstation, parla di iPhone e nel tempo libero si dà alla musica rap. In sostanza, un tiranno che quasi non crede neanche lui alla sua stessa cattiveria.

Il maggiordomo interpretato da Tiziano Perrotta è una sorta di Lurch in versione scanzonata, a tratti quasi annoiata ma sempre foriero di spunti divertenti, mentre Manuela Rossetti è abilissima nei cambi d'abito e di ruolo, mi ha divertito in particolare la sua fatina romana de Roma, che fa le magie a pagamento.

Non solo, i tre mostrano anche qualità acrobatiche e un certo appeal nel relazionarsi ai bambini, ai quali sarà giunta la giusta morale in proporzione all'età, ma c'è stato da sorridere anche per i grandi.

Alessandro Tozzi

 

I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE di Hans Christian Andersen

Produzione Associazione Culturale Casa della Locusta

Adattamento Manuela Rossetti

Con Antonio Pala, Tiziano Perrotta, Manuela Rossetti

Sala RomaTeatri, Roma, 10 e 11 marzo 2018

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