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Lunedì 21 Agosto 2017
Quotidiano indipendente d'informazione alternativa anno XVII

A casa i Panthers, avanti Islanders e Penguins

A casa i Panthers, avanti Islanders e Penguins

Due nuove notti di playoff NHL sono bastate per promuovere alle Divisional Finals quattro nuove squadre: Dallas Stars, Washington Capitals, Pittsburgh Penguins e New York Islanders.

A Est il tabellone è già allineato al secondo turno, con le sfide tra Capitals e Penguins e tra Islanders e Tampa Bay Lightnings.
Dall’altra parte, invece, gli Stars conosceranno stanotte la loro avversaria, che uscirà dall’attesissima gara 7 di St. Louis tra Blues e Blackhawks), mentre gli Sharks, per sapere se se la vedranno contro i Ducks o i Predators potrebbero dover attendere di più (stanotte gara 6 a Nashville, la serie si chiude se vince Anaheim e si prolunga a mercoledì se vincono i Predators).

DALLAS STARS – MINNESOTA WILD 4-2
Onore delle armi a questi Wild che, sotto 5-0 dopo due periodi in gara 6, hanno trovato la forza per una riscossa incredibile, segnando 4 reti nel terzo periodo e vedendosi annullare solo dal video check la rete del 5 pari segnata a meno di un minuto dalla sirena finale. Wild eliminati, quindi, ma nel tripudio generale dei loro tifosi, che hanno giustamente premiato con un lungo applauso la grinta messa in campo dai loro beniamini da gara 2 in poi. Per gli Stars tutto secondo pronostico, pur con qualche passaggio a vuoto di troppo.

WASHINGTON CAPITALS – PHILADELPHIA FLYERS 4-2
Massimo risultato col minimo sforzo e, soprattutto, con pochissimo spettacolo. Questa, in estrema sintesi, la gara 6 che ha consentito ai Capitals di chiudere la serie fuori casa, senza trascinarla ad una pericolosa gara 7. La chiave della partita è nel secondo periodo, quando i Flyers non capitalizzano una situazione di 5 contro 3 e, al rientro dalla panca puniti, vengono colpiti da Niklas Backstrom. Bene, come di consueto, Holtby tra i pali (shootout con 26 parate); male la fase offensiva di Philadelphia (solo 7 gol in 6 partite), lì dovrà lavorare la dirigenza nel mercato estivo. Ma ora è Washington a dover ricominciare a fare sul serio, perché i Penguins, suoi prossimi avversari, sono di ben altra pasta.

PITTSBURGH PENGUINS – NEW YORK RANGERS 4-1
Unico pronostico “semi-azzeccato” dal sottoscritto, pur peccando di eccessiva fiducia nei Rangers. Invece i Penguins sono stati di un altro pianeta, schiantando sotto 21 reti in sole 5 partite una squadra esperta (a questo punto troppo esperta, direi) come quella di Vigneault. L’ultima partita è stata la perfetta sintesi dell’intera serie, con Pittsburgh a tagliare come il burro la difesa newyorkese fino a segnare 6 reti, con Lundqvist sull’orlo di una crisi di nervi. Ora per Crosby e compagni c’è l’esame di laurea contro la squadra più forte della stagione. Per New York, invece, c’è molto da cambiare in sede di mercato.

NEW YORK ISLANDERS – FLORIDA PANTHERS 4-2
Quando perdi 3 partite su 4 all’overtime (di cui 2 al secondo supplementare) è lecito appellarsi alla sfortuna? O bisognerebbe ammettere, con un po’ di umiltà, di aver costruito una squadra troppo in là con gli anni? Giocare ogni due giorni con la veemenza richiesta dai playoff richiede tempi rapidi di recupero, tempi che invece fisiologicamente tendono ad allungarsi dopo i 30 anni. Alla dirigenza dei Panthers l’ardito compito di rispondere e trovare soluzione a queste annose domande, dopo una stagione condotta alla grande in regular season e invece volata via in un soffio al primo turno dei playoff. Gli Islanders approdano al secondo turno per la prima volta dal 1993 e lo fanno grazie all’energia e alla tenacia messe in campo e, naturalmente, grazie alla classe di capitan John Tavares, ancora una volta devastante “clutch player” dei supplementari (sua la rete del 2-1 finale dopo 10’41” del secondo supplementare). Niente male per una wild card, niente male davvero.

Gianluca Puzzo - SportOne -

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